giovedì 14 giugno 2018

Cremolata di fragole


La cremolata merita un posto di riguardo nella tradizione dolciaria siciliana: in estate è protagonista, insieme all'immancabile brioche, delle colazioni dell'isola. La differenza sostanziale tra cremolata e granita è la presenza di purea di frutta.


La frutta deve essere naturalmente freschissima e non trattata. Ecco le dosi della mia cremolata di fragole: 450 g di fragole frullate, 250 g di acqua, 300 g di zucchero, 50 g di glucosio (che potete sostituire con del miele d'acacia), 1 limone.


Frullate le fragole e unite il succo del limone, che manterrà il loro colore molto vivo.


Preparate lo sciroppo facendo bollire l'acqua con lo zucchero, il glucosio e la scorza di limone. Fate raffreddare lo sciroppo.


Unite lo sciroppo alla purea di fragole e mettete in freezer fino a quando si sarà solidificata. Potete rimescolare ogni mezz'ora oppure frullare in un mixer dopo che si è solidificata, vedrete che rimarrà cremosa anche se la rimettete nel congelatore.


Non vi resta che provarla!

Con questa ricetta partecipo al contest "The Mystery Basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog Dolci e pasticci



mercoledì 13 giugno 2018

Risotto mele, porri e nocciole dei Nebrodi



Le mie incursioni turistiche portano a casa sempre e solo prodotti del territorio che visito, sono i miei souvenirs preferiti. Sono stata per un weekend a Tortorici, un paesino sui monti Nebrodi e ho scoperto che quella è una terra meravigliosa dove i noccioleti rappresentano la maggior parte del paesaggio. Pur essendo siciliana non sapevo che le nocciole dei Nebrodi rappresentassero una materia prima di notevole prelibatezza, che non ha nulla da invidiare alla più famosa nocciola piemontese. Per farla breve ho fatto una buona scorta di nocciole e le ho volute sperimentare in questo primo molto, ma molto buono. C'è da dire che personalmente uso pochissimo le nocciole nei dolci perchè non le amo moltissimo ma con questo abbinamento le ho trovate fantastiche: il connubio tra la dolcezza del porro, l'acidità della mela e il croccante della nocciola è favoloso.




Per 2 persone: 1 porro, 1 mela Smith,, 160 g di riso Carnaroli, 50 g di provola dei Nebrodi (o altro provolone piccante), olio extravergine d'oliva, brodo vegetale, nocciole dei Nebrodi tostate.
Fate appassire il porro tagliato finemente in olio extravergine, quindi aggiungete il riso e fate tostare un po'. Completate la cottura con del brodo vegetale.




Tagliate la mela a tocchetti e aggiungetela al risotto quando sarà a metà cottura.


Mantecate infine aggiungendo la provola e una noce di burro.


Fate tostare le nocciole sgusciate in forno o in una padella, tritatele grossolanamente e guarnite il risotto.


Buon appetito!


sabato 9 giugno 2018

Parmigiana di sarde


Doppiamente mediterraneo questo secondo di pesce che rivisita una ricetta della tradizione con l'aggiunta di un pesce azzurro povero, la sardina. Il risultato sarà veramente gustoso: potete utilizzarlo in piccole porzioni come antipasto in un menù di pesce, come secondo oppure come piatto unico; è buonissimo sia caldo che freddo.
Ingredienti: sardine ( la quantità dipenderà dalle porzioni che intendete realizzare, 500 g per 4 persone vanno bene), melanzane, parmigiano, salsa di pomodoro, basilico, farina, olio di semi di arachide per friggere, olio extravergine d'oliva.


Pulite bene le sardine, togliete la lisca centrale dopo averle aperte a libro.


Intanto fate cuocere del passato di pomodoro (ideale se fresco), con olio extravergine d'oliva, sale, basilico. Fate ridurre finchè sarà molto denso.


Infarinate leggermente i filetti con farina 00 e friggeteli in olio di arachide senza farli asciugare molto (metà cottura).



Tagliate le melanzane a fette, cospargetele di sale in modo che perdano l'acqua di vegetazione, asciugatele bene e friggetele.

                                     

In una terrina da forno alternate melanzane, pomodoro, parmigiano e sardine fino all'esaurimento degli ingredienti.




Infornate a 180° per 15/20 minuti.


 La vostra parmigiana di sardine e melanzane è pronta!


domenica 27 maggio 2018

La crostata del ... cuore






La cream tart è il tormentone del momento, impazza sul web come l'ultima trovata in fatto di torte decorate, insomma è il suo momento di gloria. Perchè poi ci si ostini a chiamare i dolci con questa mania esterofila non lo capisco. Comunque si tratta di una crostata, nient'altro che una crostata farcita con una crema piuttosto sostenuta, per lo più frosting (ecco che ritorna l'inglese!), frutta, fiori e chi più ne ha più ne metta!
L'ho realizzata con le mie varianti personali come al solito: solo un piano di frolla, crema alla ricotta e per decorazione ciò che ho trovato nell'orto. Le ho dato questo nome non tanto per la forma di cuore, ma perchè l'ho preparata per due persone speciali.



Per la base di frolla:  400 g di farina 00, 250 g di burro, 200 g  di zucchero a velo, 3 uova, scorza di limone, un pizzico di sale, un cucchiaio di cacao amaro, vaniglia, un cucchiaino di lievito per dolci. Impastate velocemente gli ingredienti, fate un panetto e fate raffreddare in frigo.



Riprendete la pasta, tiratela con il mattarello e ritagliate la forma che volete realizzare: può essere un numero o una lettera dell'alfabeto o per l'appunto un cuore. Con la pasta che avanza ricavate tanti biscottini: potrebbero essere usati per la decorazione o per la vostra colazione. Passate in forno per 10/15 minuti a 180°. 



Per la farcia: 500 g di ricotta (io l'ho utilizzata di mucca), 250 g di panna montata, 200 g di zucchero, vaniglia o scorza grattugiata di limone.
Montate la ricotta con lo zucchero e gli aromi e infine incorporate la panna montata.


Assemblaggio: con un sac à poche farcite la base con la crema ricoprendola tutta. E adesso comincia il divertimento: decorate con tutto ciò che vi aggrada, frutta, fiori (che siano sicuramente eduli e senza pesticidi), biscotti, cioccolatini, ...
Io ho utilizzato: fragole, fragoline, gelsi, petali di rose, fiori di melograno, zagare di limone, margheritine, praline di cioccolato, granella di pistacchio, foglie di limone.
Insomma una cream tart perfetta dovrà avere le tre F: Frolla, Frutta, Fiori.




lunedì 21 maggio 2018

Crostone con fagioli cosaruciari e pancetta croccante

 

Non è la solita bruschetta, nel senso che il condimento è "importante" e sostanzioso; vale la pena perdere un po' di tempo per la preparazione perchè il risultato vi ripagherà della fatica.
Vi ho già parlato di questi fagioli, presidio Slow Food di Scicli; per le istruzioni di cottura vi rimando ad un mio post precedente. Dovrete preparare i fagioli in anticipo, è chiaro.


Dopo averli lessato ( circa 500 g) in acqua, insaporiteli con un soffritto di cipolla, carote e sedano.


Fate rosolare in padella senza aggiungere olio, dei cubetti di pancetta fresca di maiale: il grasso si scioglierà fino a farla diventare croccantissima ( per la quantità dipende da quanti crostoni dovrete preparare, calcolate 50 g a persona).


Fate tostare le fette di pane in forno, sotto il grill, o sulla piastra.


Mettete sul pane una cucchiaiata di fagioli, la pancetta croccante e del peperoncino piccante! Una bottiglia di ottimo vino rosso siciliano e..... buona cena!

giovedì 17 maggio 2018

Confettura di rose




Quando si amano i fiori e la cucina si finisce per approdare a preparazioni dove il fiore diventa ingrediente di una ricetta: questa confettura è una prova.


Dai primi di maggio è esplosa la fioritura delle mie rose rosse e mi è venuta voglia di catturarne i colori e i profumi in una confettura (avevo già realizzato lo sciroppo ).


Raccolgo di prima mattina le rose aperte.


Con una torsione, utilizzando il pollice e l'indice, stacco i petali dal calice.


Taglio con una forbice la parte bianca dell'attaccatura del petalo, lavo velocemente in acqua fredda e metto su un canovaccio ad asciugare.


Faccio frullare in un mixer 100 g di petali con 300 g di zucchero. Metto in una pentola 200 ml di acqua, aggiungo il miscuglio di zucchero e rose.


Spremo mezzo limone.


Aggiungo quindi la polpa di una mela frullata (consentirà alla confettura di gelificare in modo naturale).


Metto sul fuoco basso e faccio sciogliere mescolando per non farla attaccare, Dopo una mezz'oretta dovrebbe essere pronta (fate la prova piattino).


Mettetela caldissima nei barattolini e chiudete ermeticamente; capovolgete i barattolini per far creare il sottovuoto.


Niente di meglio per una colazione romantica!